Approvata alla Camera la legge delega sullo sport che definisce l'azionariato popolare.
Ora si aspetta solo l'ok del Senato.
Il 27 Giugno la Camera dei Deputati ha approvato il disegno di legge con le deleghe al Governo sull'ordinamento e le professioni dello sport. Il testo ha incassato 267 voti favorevoli e 75 contrari (94 gli astenuti) e passa all'esame del Senato.
Tra le misure approvate l'azionariato popolare: un'apertura alla partecipazione dal basso per una riforma anche culturale.
Queste le parole di Daniele Belotti, deputato della Lega: «La riforma contiene obiettivi di grande rilevanza, tra i quali, come tifoso ci tengo a sottolineare, la novità introdotta da questa legge che prevede, per la prima volta, l'istituzione di un organo di rappresentanza dei tifosi; un collegio da 3 a 5 membri eletti ogni tre anni dagli abbonati che parteciperà, pur senza diritto di voto, alle assemblee dei soci, proprio perché l'abbonato, di fatto, è come un azionista, non è solo un cliente.
Per motivare questa nostra scelta, basta solo un dato: 145 fallimenti di società di calcio dalla A alla serie D negli ultimi 15 anni. Un numero impressionante che ha umiliato decine di migliaia di tifosi, intere comunità, colpite al cuore e alla schiena da presidenti speculatori che hanno fatto solo i loro interessi o peggio, i alcuni casi, hanno usato il calcio per riciclare denaro sporco. E' un primo passo verso l'azionariato popolare nel calcio sul modello spagnolo e tedesco oltre che per la responsabilizzazione delle tifoserie per arginare la violenza negli stadi».
"Rendere lo sport realmente aperto a tutti vuol dire anche promuovere e valorizzare la partecipazione dal basso della tifoseria sana, organizzata e non, che rappresenta la vera anima della pratica sportiva. È quello che abbiamo fatto con il disegno di legge delega, appena approvato alla Camera, per riformare il mondo dello sport: i principi di inclusione sociale e di coinvolgimento dei tifosi trovano una concreta declinazione in questo testo, in particolare con due emendamenti che tracciano la strada per un cambiamento importante, anche dal punto di vista culturale". Lo dichiarano, in una nota, i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura, Paolo Lattanzio e Manuel Tuzi.
"Con il primo, infatti, prevediamo che all'interno delle società sportive nascano degli organi consultivi in cui i tifosi potranno esprimere la loro opinione in merito alle decisioni che li riguardano più da vicino, a partire da quelle legate allo sport locale.".
"Inoltre", prosegue il deputato Tuzi, "apriamo lo sport a forme di azionariato popolare, seguendo il modello positivo di altri Paesi europei: i tifosi potranno quindi diventare soci e acquistare quote della loro squadra. Questo significa che, mentre da una parte si valorizza il loro ruolo, dall'altra si promuove una concezione dell'attività sportiva non più di appannaggio esclusivo di lobby e comitati d'affari. A far sentire la propria voce, finalmente, sarà anche chi vede lo sport come una reale passione e non solo come un investimento economico", conclude Tuzi.






